L’etica dell’interpretazione

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Questo articolo è stato pubblicato sul numero 205 di Sestile, la rivista dell’Albo Professionale del Cida.

Grazia Bordoni

L’etica dell’interpretazione

Sestile 2050002

Credo valga la pena di spendere qualche parola sull’argomento. Se dicessi che l’astrologo, nell’interpretare un tema natale, deve essere il più possibile obiettivo ed equilibrato, qualche sopracciglio si inarcherebbe di certo, tanto è ovvio il concetto. E’ anche ovvio che non è sempre facile mantenersi obiettivi e asettici quando si interpreta un tema: però bisogna sforzarsi di farlo. Quasi quasi sembrerebbe inutile ribadire concetti scontati: invece è necessario, perché quello che si legge in giro a volte è veramente agghiacciante.

Nel 2013 in Italia scadeva il mandato presidenziale di Giorgio Napolitano e nei mesi che hanno preceduto la sua rielezione circolarono alcuni nomi di possibili candidati. Tra questi quello di Emma Bonino. Su uno dei tanti gruppi di Facebook una tizia (che si è autodefinita la migliore astrologa italiana, giusto per inquadrare il personaggio) pubblicò una dettagliata analisi del tema natale di Emma Bonino con l’unico scopo di dimostrare quanto la parlamentare fosse inaffidabile, losca, criminale e chi più ne ha più ne metta. Addirittura arrivò a sostenere che la Bonino negli anni ’70 avesse personalmente praticato migliaia di aborti – insomma una vera e propria diffamazione perseguibile penalmente ma, quel che è peggio, una manipolazione del significato dei simboli astrologici utilizzati in modo becero per dimostrare la propria tesi, chiaramente legata alle proprie convinzioni politiche e simpatie personali.

Rimasi talmente disgustata da tanta malafede che abbandonai subito il gruppo e bloccai la tizia in modo da non doverne più leggere le esternazioni nemmeno per sbaglio.

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Altro gruppo, altra storia.

A odia B. A pubblica sul suo gruppo il tema di B invitando i membri a interpretarlo. Qualcuno commenta il tema in modo del tutto normale, attenendosi al significato classico dei simboli. Dopo un po’ A incomincia a scalpitare e si mette a buttare allusioni. “Ma non vi sembra che quell’aspetto possa indicare malvagità?” oppure “Ma non vi sembra che il tal altro aspetto possa indicare odio per le donne?” I membri però sono perplessi e restano sul vago. Allora A sbrocca e comincia a sbrodolare la “sua” interpretazione dalla quale si evince che B è un criminale della peggior specie, anzi Satana in persona. I membri del gruppo non ne sono molto convinti ma si adeguano. Purtroppo nulla su Facebook è inviolabile e B riesce ad accedere al filone incriminato, minaccia A di denuncia e gli impone di cancellare il tutto. Anche qui il livore personale e la malafede hanno prodotto un obbrobrio interpretativo dove ogni simbolo era interpretato nell’accezione più negativa possibile per giustificare il proprio odio e proiettarlo sull’altro.

Siamo in pieno “abuso” dell’arte astrologica: un atteggiamento deprecabile e anche dannoso per l’astrologia stessa che non fa onore a nessuno. Atteggiamento che va condannato senza mezzi termini e senza nessuna giustificazione.

Come dicevo all’inizio, non è facile mantenersi obiettivi nell’analisi di un tema di una persona che si conosce come anche di un personaggio pubblico che può esserci più o meno simpatico. Qualche piccolo deragliamento dovuto alle nostre proiezioni personali è sempre possibile: tuttavia il professionista serio e consapevole ne è, appunto, consapevole e si interroga di continuo sulla validità delle proprie osservazioni. Succede a tutti di continuo: anni fa una mia amica mi prese in giro a lungo perché aveva letto un mio breve ritratto astrologico di Ornella Vanoni, dal quale, mi disse, si capiva benissimo che non mi era simpatica. Ovviamente io non me ne ero accorta, ma da allora sto ancora più attenta se devo scrivere di un qualche personaggio che non mi piace. Il buon senso suggerisce il comportamento migliore da tenere: astenersi dall’analizzare i temi natali di persone che non amiamo. Soprattutto pubblicamente…

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rodo3

1 COMMENT

  1. Quanta saggezza, Professoressa in questo suo articolo.
    Nel mio piccolo, cerco in effetti di mettere da parte le mie proiezioni, ma non sempre e’ possibile.
    Saluti,
    Valentina

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