Bossetti, l’uomo della notte

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Le ultime notizie sul caso Bossetti-Gambirasio rendono ancora più interessante e preziosa la lettura del bell’articolo di Laura Malinverni pubblicato sul n. 202 di Sestile, la rivista dell’Albo Professionale privato del Cida, distribuita su abbonamento e diretta da Grazia Bordoni.

Laura Malinverni

L’uomo della notte

Massimo Bossetti e la morte di Yara Gambirasio

 

Premessa

Massimo Bossetti è attualmente l’unico sospettato della morte di Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, il 26 novembre 2010 e trovata morta in un campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011. Le indagini continuano e per lui vale, come per tutti, la presunzione di innocenza. Il suo DNA, trovato sui pantaloni e sulla biancheria della ragazzina, è tuttavia una prova pesantissima.

La vicenda si trascina da quattro anni ed è in continua evoluzione. Le indagini sono state rallentate da false piste, sovrapposizioni di competenze e qualche errore, hanno trasformato in prove le tracce biologiche, ma tutta la verità sembra non essere stata ancora svelata.

Senza volersi sostituire agli inquirenti, si deve ricordare che questa è un’indagine indiziaria, che muove da un elemento oggettivo, il profilo genetico, cioè il DNA, reperito e più volte verificato, di Massimo Bossetti. Sono state trovate altre tracce di DNA misto, appartenenti a persone venute a contatto con la vittima, e non ancora identificate. Attorno a questo nucleo, chi indaga sta cercando di risalire alla vita e alle abitudini del sospettato, di reperire altri indizi, che compongono un puzzle sempre più completo, dietro al quale si arguiscono scenari ancora più complessi.

L’astrologia può senza dubbio contribuire a tracciare un quadro della situazione, senza esprimere condanne o assoluzioni, mantenendosi nei limiti che le sono propri, cioè individuando la “qualità del tempo” nelle vari fasi di questa lunga storia: tempi di nascita dei protagonisti per i comportamenti, tempi di transito dei pianeti per gli eventi.

 

Il tema natale di Massimo Bossetti

nato a Clusone (BG) il 28 ottobre 1970 alle ore 23.05 (anagrafe)

Bossetti tema

Alla nascita di Massimo Bossetti, in una notte senza luna, tutti i pianeti meno uno si trovavano nell’emisfero inferiore, dove regna il buio: quello della notte, dell’inconscio, dell’introversione, dell’educazione sotto forma di condizionamento, del segreto e dell’impulso. L’unico a svettare nel cielo e nell’oroscopo era paradossalmente Saturno, pianeta notturno per eccellenza, dalle spiccate caratteristiche anti-solari.

Bossetti è Scorpione, con ben cinque pianeti nel Segno: oltre al Sole, Mercurio, Venere, Giove, Nettuno. Mercurio, il pianeta che governa l’adolescenza, è a 6°03’ Scorpione, congiunto al Sole, a un solo grado di distanza, quadrando esattamente l’Ascendete. Mercurio nel tema governa la cosignificante terza Casa (cuspide Vergine), che ospita tre pianeti, compreso il governatore del Segno solare. Plutone, con Urano, stringe Marte in un encadrement piuttosto pesante in termini di pulsioni e di aggressività, soprattutto tenendo conto che Urano è signore dell’ottava Casa, che notoriamente ha molto a che vedere con le ossessioni e con la morte. Giove e Venere, dalla quarta, si oppongono a Saturno in decima. La Luna, che richiama la madre e l’infanzia, e che nel tema governa la dodicesima, è perfettamente congiunta al Fondo Cielo in quarta Casa, settore che ospita, oltre ai due Luminari, Mercurio, Giove e Venere. In quanto angolare al Fondo Cielo, la Luna fa pensare a un forte attaccamento al femminile e a una certa immaturità di fondo, mentre l’affollamento in quarta porta la “famiglia d’origine” e “l’ereditarietà” a segnare un punto fondamentale nell’esistenza di Bossetti, forse persino al di là del segreto, tenuto per oltre quarant’anni e ora fortunosamente rivelato, sull’identità del vero padre: magari occulta una realtà inconfessabile, un lato del carattere o dell’esistenza isolato, rinchiuso o rimosso.

Il Mercurio di Bossetti, vicinissimo al Sole, problematico e appoggiato da una Casa terza importante, può favorire un approccio elastico alla realtà e alle regole e anche essere causa di quel suo soprannome da bugiardo, “cacciaballe”, ricordato da qualcuna delle persone ascoltate dagli inquirenti. E’ certo che un segreto, qualcosa da coprire, ha accompagnato la vita di quest’uomo sin dalla nascita. Ma la tendenza all’occultamento, alla ricerca dell’ombra, forti prerogative dello Scorpione, non si accordano con il solare Ascendente leonino, che cerca invece la luce e i riflettori per esibirsi: il conflitto si rivela in modo esasperato e clamoroso con le “docce solari” che Bossetti faceva anche due volte alla settimana in un centro estetico, per apparire abbronzato, bello e in forma, ma forse anche per un inconscio bisogno di Sole.

Nella quarta Casa del suo tema, che ospita tanti pianeti, c’è il sottoscala della coscienza, la cantina dove il Sole sta prigioniero di una Luna apparentemente più a suo agio, e che pure, a parte l’estrema precisione della congiunzione al Fondo Cielo, non forma altri aspetti con i pianeti del tema, se non una larga congiunzione separante da Urano. Viene da pensare che i valori lunari e mercuriali abbinati concorrano a determinare una personalità narcisistica, portata a non accettare critiche o rifiuti.

Le spinte vitali dell’oroscopo si coagulano attorno al trigono tra Ascendente e Nettuno in quinta Casa, che richiama valori ludici semplici, non filtrati da particolari ragionamenti (forse una tendenza al gioco, alle macchinette, ai videopoker) e un approccio al sesso visto come terreno di avventura e di fantasia, con l’eccitazione data dai valori di Fuoco assieme a un certo gusto del rischio e a quella spinta immatura assicurata da Mercurio stimolato e leso: gli (o le) adolescenti, i rapporti sociali, ma anche i 6 cellulari e le altrettante carte telefoniche che sono state trovate dagli inquirenti in suo possesso.

 

Le date della vicenda

Yara Gambirasio scompare da Brembate di Sopra il 26 novembre 2010 verso le ore 18. Ha appena lasciato la palestra, a soli 700 metri da casa.

Il 26 febbraio 2011 il suo corpo viene ritrovato in una campo a Chignolo d’Isola, a una decina di chilometri da Brembate.

Le indagini appureranno che Yara è morta di freddo in quel campo, dov’è stata abbandonata dopo che qualcuno ha infierito a lungo su di lei con un’arma da taglio.

Il 15 giugno 2011 gli investigatori isolano una traccia di DNA maschile non contaminata sugli indumenti della ragazza: il possessore rimane sconosciuto, perché il suo profilo genetico non è tra quelli raccolti in quei mesi dagli investigatori.

Il 21 ottobre 2011 si scopre che il profilo genetico è riferibile a un figlio illegittimo di un autista di Gorno morto nel 1999: il suo possessore viene battezzato “Ignoto1” e tale resterà per più di 2 anni e mezzo.

Il 15 giugno 2014 un finto etilometro conferma che “Ignoto 1” ha un nome. Nel tardo pomeriggio di lunedì 16 giugno 2014, il ministro dell’Interno Alfano annuncia con un discusso comunicato stampa l’identificazione di “Ignoto 1” con Massimo Giuseppe Bossetti, 43 anni, sposato, padre di tre figli, lavoratore edile autonomo.

Il tema integrato Bossetti/Gambirasio

Le indagini stanno cercando di chiarire se il sospettato nei mesi precedenti la morte di Yara avesse frequentato Brembate di Sopra e si fosse appostato per studiare le mosse della ragazzina in funzione di un incontro. Bossetti e Yara si erano mai conosciuti? L’astrologia non può dare questo tipo di risposte, ma indicare le caratteristiche di un’eventuale interazione tra i soggetti.

Comparando i loro due temi, si può notare che entrambi presentano l’Ascendente nella prima decade del Leone e valori scorpionici. La Luna di Yara, in Scorpione, è congiunta a Giove di Bossetti.

Bossetti-Yara integrato

Nel Tema integrato Bossetti-Gambirasio, un inesorabile Saturno in decima si oppone a una pesante congiunzione Luna-Plutone, quadrando in modo abbastanza preciso sia il Sole in prima sia Mercurio al Discendente. Non sembra casuale che l’opposizione si svolga tra la quarta e la decima, cioè sull’asse della famiglia e della paternità/maternità. Mercurio, al Discendente, governa la terza Casa, che ospita Marte, facendo pensare ad attività e/o violenza in luoghi o tempi che hanno a che fare con l’adolescenza. Forse anche all’importanza di parole, testimonianze o accuse di adolescenti che finora non ci sono state, ma che potrebbero in futuro aiutare a far luce sulle dinamiche e sul movente della vicenda. Quanto ai transiti, nel novembre 2010 Urano si opponeva a Marte integrato e i rapidi passavano in quinta Casa; Plutone era appena entrato in sesta e Nettuno in ottava.

 

I transiti rispetto alle date

26 novembre 2010 – Al momento del rapimento di Yara, nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010, la Luna in Leone transitava su uno dei due punti sensibili dell’aspetto di quadratura esatta Ascendente-Mercurio del tema natale di Bossetti. Sole e Mercurio passavano con Marte nella quinta del muratore, Saturno da tempo era nella sua terza Casa e Nettuno si trovava esattamente sulla cuspide dell’ottava, dove aveva da poco ripreso il moto diretto.

Bossetti transiti morte Yara

26 febbraio 2011 – Il giorno del ritrovamento dei resti di Yara il Sole si congiungeva perfettamente a Mercurio nell’ottava Casa di Bossetti, dove erano anche Marte e Nettuno, Urano si opponeva a Plutone in terza e dava trigono Nettuno, mentre Saturno era definitivamente entrato nella sua quarta Casa.

21 ottobre 2011 – Il periodo dopo questa data, quando il campione di DNA prelevato sugli indumenti di Yara viene collegato all’autista di Gorno e cominciano le indagini presso tutti i suoi familiari, con un’estensione a macchia d’olio dei prelievi di DNA tra gli abitanti del luogo, è forse quello in cui i transiti di Massimo Bossetti sono più parlanti a livello di problematiche familiari: può essere utile esaminare la Rivoluzione Lunare seguente il 21 ottobre 2011 (26 ottobre), che mostra la Luna congiunta a Saturno in terza Casa, esattamente al Fondo Cielo natale di Bossetti, il Sole al Fondo Cielo (famiglia, padre) opposto a Giove in decima (madre), Mercurio-Venere in quarta disarmonici a Marte e Nettuno ancora una volta sulla cuspide dell’ottava. Osservando l’esattezza degli aspetti e la qualità di questo tempo, risulta un po’ difficile credere che il Bossetti non abbia mai chiesto spiegazioni alla madre sulla sua frequentazione dell’autista di Gorno.

15 giugno 2014 – E’ il giorno della prova dell’etilometro, mentre il seguente è quello del fermo di Bossetti: Marte di transito è allusivamente in terza Casa (l’auto fermata, il controllo stradale, l’invio del campione), Urano si sta avvicinando al Medio Cielo in opposizione alla Luna radix.

Bossetti transiti arresto

Rivoluzioni Solari e Armoniche

Nella Rivoluzione Solare del 2010 per Bossetti attira l’attenzione l’opposizione Luna-Plutone tra decima e quarta, laddove il tema integrato Bossetti-Gambirasio presentava la congiunzione Luna-Plutone opposta a Saturno, tra le stesse Case.

La sua Rivoluzione Solare del 2013, comprendente la data dell’arresto di quest’anno, mostra la congiunzione Mercurio-Saturno proprio sulla cuspide della dodicesima, richiamante i mesi di isolamento seguiti al fermo, e l’opposizione Marte-Nettuno fra nona e terza, a indicare una tempesta mediatica che forse ha generato e sta generando anche qualche confusione.

Bossetti rs10Bossetti RS 2013

L’Armonica dell’età 40 di Bossetti vede Chirone al Medio Cielo, Marte vicino alla cuspide dell’ottava e ancora una volta Nettuno in questa Casa. Il quarantesimo anno è per lui anche quello della direzione simbolica Luna-Nettuno.

L’Armonica 43 presenta ancora Chirone al Medio Cielo, questa volta congiunto alla Luna e in stretta opposizione a Plutone in quarta, Saturno in dodicesima: una “ferita” antica (Chirone) viene riaperta e diventa di dominio pubblico (la nascita illegittima?), l’importanza dell’asse quarta/decima è ribadita (madre/padre, famiglia di orgine, e recenti rivelazioni confermerebbero un chiarimento molto teso con la madre sulla sua paternità dell’aprile 2014), mentre l’arresto e la reclusione sono in sintonia con la dodicesima. Il suo quarantatreesimo anno di età corrisponde anche alla simbolica Urano-Venere.

Bossetti armonica morte YaraBossetti armonica arresto

Deduzioni astrologiche Una ragazzina è stata rapita, seviziata e lasciata morire di freddo in un campo. Il suo assassino è una persona sola o ha agito con dei complici? E’ stata rapita a scopo sessuale? O per vendetta? Oppure per un altro motivo ancora? E’ stata colpita per sadismo? Per paura? In quest’ultimo caso, il suo omicidio potrebbe essere la reazione inconsulta del rapitore a un suo tentativo di autodifesa. Il costante richiamo a Nettuno, a Mercurio, all’ottava Casa e all’Asse quarta-decima di quasi tutte le tecniche di indagine e previsionali suggerisce che nella vicenda ci sia una costante confusione di fondo, alimentata probabilmente da vizi, realtà inconfessabili, ossessioni. Il fatto stesso che la ricostruzione dei fatti presenti ancora diverse zone oscure, sia per quanto riguarda le dinamiche dell’omicidio sia per il movente e per il comportamento abbastanza anomalo dell’assassino, ne è una conferma. Anche la riservatezza di chi avrebbe potuto aver visto o sapere qualcosa in merito e ha sempre taciuto, così eccessiva da sembrare omertosa, può rientrare nella simbologia di occultamento dell’ottava Casa-Scorpione. In particolare la presenza ricorrente di Nettuno in ottava Casa, nelle carte di transito e di armonica, potrebbe far pensare a connotazioni di “mistero”oppure di “trance” collegabili alla morte e al desiderio di morte, o a stati di alterata coscienza riferibili ad alcol o stupefacenti. A posteriori, si potrebbe pensare al taglio del cordone ombelicale con la famiglia d’origine, alla “morte” e alla ricostruzione del suo stesso concetto (ottava Casa) e persino al ruolo chiave avuto dall’etilometro (alcol=Nettuno) nel confermare la corrispondenza del DNA e quindi nel fermo di Massimo Bossetti, ma vista l’insistenza del simbolo potrebbe esserci dell’altro… Del resto, nello stesso tema di nascita di Yara Nettuno è prossimo al Discendente (incontri, rapporti con l’Altro). Il riferimento sembrerebbe ulteriormente confermato dal fatto che il pianeta si trovi perfettamente congiunto al Fondo Cielo del tema progresso 2010 e all’Ascendente della RS 2014 di Massimo Bossetti, che copre buona parte del 2015: ci sarà una svolta nelle indagini inerente alle simbologie di Nettuno? In caso affermativo, è possibile che tale svolta intervenga quando Urano dinamizzerà la situazione passando al Medio Cielo del tema di Bossetti, in perfetta opposizione alla sua Luna di nascita: questo avverrà a giugno e poi ancora a settembre del 2015. Il fatto che l’asse quarta/decima sia molto richiamato nei temi previsionali e nell’integrato Bossetti-Gambirasio, può far supporre l’importanza della sua simbologia nella soluzione del caso, riferita non solo a Massimo Bossetti, ma anche alla vittima (conoscenze del padre o della famiglia). Infine, forse ancora più rilevanti appaiono i richiami di Mercurio e della terza Casa: spostamenti, mezzi di trasporto come auto e furgoni, cellulari posseduti o sottratti, carte telefoniche, intercettazioni, siti online visitati con il PC, hanno avuto e forse avranno ancora molta importanza nelle indagini. Marte nella terza radix di Yara e il suo Urano natale in settima, in trigono a Venere in undicesima, potrebbero indicare un certo eccesso di fiducia della ragazzina verso gli altri, quindi uno slancio di ingenuità alla base del suo rapimento (magari nei confronti di una persona conosciuta, o per il tramite di qualcuno che lei stessa conosceva). Il ruolo di rilievo dell’adolescenza nel caso potrebbe comportare una nuova testimonianza da parte di un’amica di Yara, di una compagna della palestra, oppure addirittura la presenza di un’altra ragazzina al momento della scomparsa. Può anche darsi che proprio dai cellulari o dai PC, anch’essi compresi nella simbologia Mercurio-terza Casa-comunicazione, arrivino nuove informazioni. Siamo naturalmente nel campo delle ipotesi: accreditate astrologicamente, ma sempre ipotesi.

 

Conclusioni: un mosaico nettuniano

Come in un gioco di scatole cinesi, in cui la storia principale contiene altre storie di forte impatto emotivo, la ricostruzione della vicenda non ha trovato ancora una forma compiuta. Il caso è stato definito di recente dalla stampa un “mosaico fluido”: il concetto di fluidità e di disordine si addice perfettamente alla simbologia di Nettuno e caratterizza a vari livelli tutta la storia. Attorno alla prova regina del DNA di Bossetti, raggiunta allargando a dismisura gli esami di laboratorio, in una vera e propria “espansione” nettuniana, le ricerche hanno dato l’impressione di procedere spesso alla cieca, con errori, anche tecnici, ripensamenti e incertezze. E nettuniani, elusivi, sfuggenti, sembrano essere tutti i protagonisti della vicenda: Bossetti, sua madre, sua moglie, negano l’evidenza su diversi fatti, negli interrogatori tendono a trincerarsi dietro alle dichiarazioni di normalità, mentre le indagini parlano sempre più di segreti, silenzi, tradimenti coniugali. Se bisognerà far quadrare le informazioni tecnologiche e medico-scientifiche con la vita reale, i comportamenti e i segreti che affiorano sui protagonisti, con il passare del tempo, sono sempre più in linea con l’ottava Casa e le sue negazioni: compreso il muro psicologico che ha costruito una madre, quella di Bossetti, occultando per più di 40 anni una sua storia extraconiugale e la nascita illegittima di Massimo e della sua sorella gemella. Se Bossetti dicesse bugie o nascondesse parte della verità, la sua famiglia potrebbe mostrare di credergli proprio attraverso un inganno nettuniano, una rimozione da ottava Casa: travolta da una vicenda che ha spezzato i suoi equilibri e quelli di diverse altre famiglie toccate dal caso, costrette a rivedere i loro rapporti di parentela, non potrebbe che aggrapparsi al legame e trarre forza da esso, sostenendolo contro tutto e tutti, anche contro l’evidenza. Vedremo quali altri capitoli ci riserverà questa lunga vicenda.